AUTOSTIMA
Uno psicoterapeuta americano, Natalie Brandom, sostiene che spesso trascuriamo ed oscuriamo alcune parti negative della nostra vita.
Nonostante ci rendiamo conto che queste esistano, anzichè affrontarle, tendiamo a mascherarle persino a noi stessi. Ci soffermiamo quindi su questioni di poco conto per distrarci: ad esempio continuiamo a svolgere un lavoro che non ci piace, oppure trasciniamo una relazione ormai logorata nel tempo; quindi cosa facciamo? Ignoriamo queste emozioni ed usciamo con gli amici, ci beviamo una birra e parliamo di banalità. Oppure ricadiamo in uno shopping compulsivo per colmare quel malessere che abbiamo dentro di noi.
Alcuni soffrono di ansia ed attacchi di panico.
Vorrei farti ragionare su una questione: ti sei mai chiesto da dove arriva questo problema? Perchè sto vivendo quest’ansia dentro di me? Che pensieri invadono la mia mente?
Spesso ignoriamo queste domande e continuiamo ad agire nello stessa identica maniera. È importante essere consapevoli delle proprie azioni, sia positive che negative. Quando svolgi un gesto quotidiano, cerca quindi di capire il perchè lo stai facendo. Solo nel momento in cui ne sei consapevole, puoi cercare di cambiare e migliorare cosa non ti piace. Quando hai capito cosa non va, accettalo invece che arrabbiarti.
La nostra tendenza è cercare di rendere felice le persone che amiamo e che ci sono accanto. Più di una volta mi sono ritrovata in una situazione analoga e più io cercassi di rendere felice gli altri, più la situazione peggiorava. Finivo sempre per chiedermi come fosse possibile, in cosa stavo sbagliando. Mettevo da parte i miei bisogni, ed anche se non me ne rendevo conto, vivevo un conflitto interiore.
Ed è proprio qui che cominciamo a giudicarci e a criticare noi stessi. Pensiamo di non essere abbastanza e ci chiediamo: “cosa non va in me?”. Viviamo una continua battaglia interiore: “Non piacerò mai a quel ragazzo, figurati se potrebbe mai guardare una come me.”
Prima regola: Impara ad accettarti, sia fisicamente che caratterialmente. Nessuno è perfetto e tutti vorremmo migliorare in qualcosa. Avete presente la frase “non ci sarà mai al mondo un’altra persona come te”, certo può sembrare scontata, ma è la pura verità. Ognuno di noi è unico.
In più ti svelo un segreto: nel momento in cui cominciamo a volerci bene, gli occhiali con il quale siamo abituati a guardare il mondo cambia. Come se iniziassimo ad utilizzare occhiali graduati per migliorare una miopia. Quel ragazzo non vuole uscire con me perchè fisicamente non rientro nei suoi canoni di bellezza, ma io davvero voglio avere al mio fianco una persona così superficiale? Davvero quella persona mi merita? Con il passare degli anni, fisicamente cambieremo, ma la nostra vera essenza rimane.
Quindi, quando meditiamo, focalizziamoci su i nostri punti forti, invece che ricercare sempre gli aspetti negativi. L’unica persona responsabile dei nostri comportamenti e azioni siamo proprio noi stessi. Nessuno verrà in nostro aiuto a cambiare la persona che siamo.
Se stai vivendo una derterminata condizione è perchè tu lo vuoi. Non è colpa della sfortuna. Incolpare gli altri non serve a nulla.
Seconda regola: comincia ad accettare i tuoi desideri e a manifestali senza aver paura di ferire gli altri. Per anni ho sofferto di forti dolori allo stomaco. L’esito delle varie visite era sempre lo stesso: sana come un pesce. Pian piano cominciai a far caso al momento in cui i dolori si manifestavano. Sai quando comparivano? Quando trascuravo e sopprimevo le mie emozioni ed i miei desideri; quando mi chiedevano un favore al quale io accettavo, seppur contro voglia, solo per paura di non ferire gli altri. Le parole che non fuoriuscivano dalla mia bocca si ripercuotevano sul mio fisico. Possiamo essere di supporto agli altri solo se prima noi stiamo bene. Come può un malato aiutare un altro malato.
La vita è un continuo susseguirsi di sfide. Quest’estate ho provato parapendio per la prima volta. Chi mi conosce sa quanto io abbia paura del vuoto. Con le mani sudate e tremanti, decisi di superare l’ansia affrontandola. C’è una frase molto bella che sostiene: “fingi di esserlo finchè non lo diventi”. La soluzione per vincere la paura è cominciare a svolgere delle azioni, pur pensando di non esserne in grado. In questo modo manderai in confusione il tuo cervello e comincerai a pensare di esserne davvero capace. Quando abbiamo dei risultati ne siamo soddisfatti ed abbiamo ancora più voglia di fare. In questo modo ci automotiviamo e la nostra mente comincia a pensare: ”tutto sommato non mi è venuto così male.”
Cominciate dalle piccole cose: prendere possesso della parola in presenza di altre persone può essere un buon inizio. Piano piano la fiducia in voi stessi spiccherà il volo. Più avremo entusiasmo nella voglia di cambiare, più sarà tangibile e costante la nostra trasformazione.
Anche le situazioni a cui non diamo troppa importanza possono avere conseguenze profonde in noi. Per anni ho avuto un susseguirsi di “primo appuntamento” catastrofico. Le persone con cui entravo in contatto erano molto superficiali, vivevano un mondo di apparenza e immagine. Non so bene se lo facessero per una sorta di una loro insicurezza interiore, ma il punto in cui voglio arrivare è un altro: l’insieme di azioni di tali episodi mi avevano plasmata. Cominciai a pensare che la persona sbagliata ero io, che se tutti pensavano in una certa maniera, forse anch’io mi sarei dovuta conformare alla società in cui mi trovavo.
Le relazioni interpersonali sono fondamentali. Sant’Agostino diceva “se ami una pietra sarai una pietra, se ami un diamante sarai un diamante”.
Chi soffre di bassa autostima, non riesce a far fruttare le sue qualità, semplicemente perchè ritiene di non averne. Si crede troppo mediocre, e così facendo non prova nemmeno a buttarsi nel far qualcosa. È talmente concentrato su ciò che gli manca (fisicamente, caratterialmente o materialmente), da non rendersi neanche conto delle sue doti e possibilità. L’autostima dipende molto dalle esperienze che abbiamo avuto nei primi anni di vita, in relazione a chi ci ha cresciuto. Se abbiamo ricevuto continue critiche, probabilmente la nostra autostima sarà più bassa e sicuramente avremmo sviluppato un’immagine negativa di noi stessi.
Vi lascio alcuni tips che mi hannio aiutato molto in questi ultimi anni per poter invertire il senso di marcia:
- Smetti di concentrarti su ciò che ti manca e medita sulle tue qualità. Lo so è una frase che avrai già sentito mille volte. Ma è importante che tu lo faccia, anche se ciò che possiedi può sembrarti misero rispetto a ciò che vorresti avere. Sai perchè? Perchè quando cominci a mettere a frutto le tue doti, partendo anche con poco, quel poco si moltiplica e scoprirai di avere risorse inaspettate.
- Accetta quello che non puoi cambiare ed affina quello che invece puoi migliorare. Se persisti ad avere un’opinione negativa di te stesso, non avrai la forza necessaria per migliorarti. Solo in questo modo noterai le difficoltà in maniera più realistica. Se continui a dare alla tua testa un’immagine di te debole, incapace e mediocre, ti creerai dei limiti da solo. Solo quando ci impegnano a correggere i nostril difetti, ci rendiamo conto di essere più bravi di quanto pensassimo e la nostra autostima si rafforza. Correggere una tendenza caratteriale non è facile, soprattutto se questa è radicata nel tempo. Non scoraggiarti per la lentezza dei progressi. Festeggia ogni piccolo passo, perchè significa che ti trovi sulla via del cambiamento.
- Guarda l’aspetto positivo dei tuoi difetti. Spesso dietro ai difetti si nascondono enormi qualità: chi è timido è anche sensibile, quindi non sarà aggressivo. Accettiamo di non essere perfetti e analizziamo i nostri aspetti positivi.
- Scrivi un diario. Più di una volta nei miei articoli sottolineo l’importanza di scrivere. Ci sono circostanze, in cui tendiamo ad attribuire i nostri insuccessi a delle carenze personali (ad esempio la fine di una relazione), ci sentiamo incompetenti ed affibbiamo il nostro fallimento proprio a queste mancanze. Scrivendo un diario, metterai nero su bianco la scaletta in maniera razionale, cercando una spiegazione alternativa e realistica: ad esempio la rottura di una relazione può essere legata ad incompatibilità caratteriale o non sentirsi pronti in quel momento per affrontare qualcosa di serio. Cerchiamo di non essere troppo severi con noi stessi. Se hai due o tre kg in più, non significa che tu sia grasso, se vieni bocciato ad un esame non vuol dire che tu sia un fallito, se hai un naso importante non significa che tu sia brutto (anzi spesso i difetti sono ciò che ci rendono unici).
- Ponetevi questa domanda: ma io sono inadeguato rispetto a chi? Spesso aspiriamo ad uno standard di perfezione, che può variare da una modella su qualche social network o semplicemente conformarsi alle aspettative dei propri genitori. Valuta ciò che ritieni davvero importante in base ai TUOI standard personali.
- Non ascoltare troppo i giudizi delle altre persone: i pareri sono importantissimi sia chiaro, ma spesso, quando riceviamo indicazioni su come dovremmo comportarci, tendiamo ad andare in confusione. Una ventata ti porta a destra, una a sinistra, un tuo amico ti dice di andare in una direzione, i tuoi genitori in un’altra, e allora tu cambi e torni indietro.
- Medita: ascolta il tuo cuore. Esso ti aiuterà a seguire la tua strada, perchè nel profondo, sai che è ciò che vuoi davvero fare, non perchè ti viene imposto da altre persone. Vuoi lasciare davvero il potere della tua vita in mano agli altri? L’autostima è alla base della felicità.
La vita è un pò come un film: non accontentarti sempre di essere la comoparsa, cerca di essere il protagonista del tuo stesso film. Alcune situazioni negative ci capitano e non possiamo fare altrimenti, ma possiamo essere liberi di scegliere come reagire a determinate situazioni.