LE PECORE NERE SONO VINCENTI
Di tutti i miei compagni di classe, i più bravi sono tutti dipendenti, pochi fanno gli imprenditori. Chi ha dei buoni risultati a scuola dovrebbe avere risultati incredibili nella vita. Eppure molti di questi poi non spiccano. Perchè secondo voi?
Io credo che il Sistema in cui viviamo ti prepara ad un modello prestabilito: stuidiare in un certo modo che si sposa perfettamente con il modello di azienda a cui siamo abituati. Chi prende sempre bei voti è perchè passa tanto tempo sui libri, quindi magari ha meno tempo per sviluppare proprie esperienze e competenze personali che lo portano ad intraprendere percorsi diversi. Secondo alcuni psicologi, chi lotta così tanto per i voti alti, probabilmente ha biosgno di approvazione da chi gli sta intorno, a livello cognitivo. Nel libro Originals di Adam Grant, viene analizzato statisticamente che la maggior parte degli imprenditori di successo sono persone che avevano la tendenza ad andare male a scuola ed una forte propensione alla ribellione: le famose pecore nere della famiglia. Più ti ribelli alla visione statica delle cose, più cerchi di arginare quella cosa, utilizzandola in un altro modo, cambiando la tua visione. Chi dimostra più spirito di ribellione è colui che in qualche modo non si sottomette ad una certa autorità, fisica o morale.
Chi cerca non solo all’esterno, ma soprattutto all’interno: Chi sono? Che cosa voglio fare? Questo ti porta fuori agli schemi. I dubbi ti portano a porti certe domande.
È importante anche il modo in cui le poni, a volte scomode persino a te stesso.
Oggi le persone lavorano circa 10 ore al giorno, non hanno neanche il tempo di farsi delle domande. Anzi direi che è proprio il Sistema che ti porta a non pensarci.
E perchè non ci pensano?
Perchè hanno una siucurezza.
L’esperienza lavorativa è molto importante, ma è altrettanto importante la tua esperienza personale. Molto spesso lo dimentichiamo.
Le passioni e gli interessi personali sono divenuti motivi di vergogna, pretesti per essere allontanati dal gregge del proprio paese.
Se sogni sei lunatico, se agisci sei un pazzo. Le micro-realtà paesane d’Italia creano dogmi psicologici capaci di uccidere la creatività di ogni ragazzo.
Quando ti rendi conto che tutto dipende da te, ti rendi conto che hai il potere di cambiare tutto. Le persone che crescono di più sono quelle che si prendono la responsabilità delle proprie azioni.
Ci sono studi scientifici che dimostrano come nella storia, la maggior parte delle scoperte scientifiche, per essere adottate hanno avuto bisogno di un cambio generazionale: giovani, con una mente più malleabile, più predisposte ad accettare nuove idee, che crescesse ed andasse a sostituire quella anziana, che invece non vedeva di buon grado la nuova scoperta.
Chi è un menager ed ha anche una certa notorietà, è così sicuro della sulla persona che non accetta i consigli dai più giovani, seppur con ottime idee.
Ma come mai? Perchè ai suoi occhi quel ragazzo è inferiore. Chi prende le decisioni però è in realtà il suo ego. Quando il tessuto sociale cambia non è detto che ciò che va bene oggi vada bene anche per il futuro.
Oggi siamo più stressati, meno felici, più nervosi, ma sopratutto meno creativi.
Come mai?
Una cosa è certa: abbiamo smesso di stupirci.
Non ascoltiamo più il nostro respiro, tanto è automatico. Per questo sono importanti gli esercizi di Pranayama dello yoga.
Non osserviamo più l’intenso verde degli alberi, per noi sono solo alberi.
Non assaporiamo più i pasti, ci limitiamo a mangiare di più.
Non leggiamo più i libri, tanto ci sono i post di instagram o i tweets e le micro-informazioni a riassumere tutto.
Abbiamo smesso di vivere il presente e di ascoltare noi stessi, viviamo proiettati nell’ansia degli impegni futuri e non dedichiamo tempo a noi stessi.
Le idee sono attorno a noi, nel presente.
Newton ha scoperto la forza di gravità con la caduta di una mela, probabilmente noi nemmeno ce ne accorgeremo della caduta della mela, sarebbe un evento troppo banale.
Il nostro problema è che riduciamo le cose semplici a banalità e alle banalità non prestiamo attenzione data la nostra scarsa attenzione al presente.
Come abbiamo potuto perdere la creatività e la capacità di stupirci?
Nella nostra mente vi sono due emisferi: quello sinistro, dedicato alla logica e il ragionamento e quello destro, dedicato alla creatività e alla immaginazione.
Le menti più incredibili della storia riuscivano a far lavorare sinergicamente entrambi gli emisferi, ottenendo idee straordinarie dal punto di vista creativo e allo stesso tempo perfette dal punto di vista tecnico.
Concentrarsi in modo creativo su qualcosa può essere una forma di meditazione alternativa: si libera la mente dai diversi pensieri della giornata per posare la propria attenzione su un’unica attività stimolante
Questo è il mio consiglio: siate dei creativi.