Heartfulness è il sistema di meditazione che seguo da circa dieci anni . Si tratta di un’organizzazione no-profit mondiale che si propone di diffondere la pratica della meditazione sul cuore.
I benefici nella vita quotidiana sono numerosi: riduce lo stress, aumenta la capacità di concentrazione, migliora la qualità del sonno ecc. Potrei elencarvi un’infinità di azioni positive, ma lo scopo principale il realtà è uno solo: trovare la sorgente dentro di noi.
Solo quando ci addentriamo nel nostro profondo, troviamo la sicurezza, il benessere e la meraviglia del nostro essere illimitato.
Heartfulness è un’opportunità per entrare in contatto con il proprio mondo interiore e passare dal “pensare” al “sentire”. Questo Sistema è una forma di Raja yoga in vigore da oltre 100 anni che ti insegna come connetterti con il cuore. È seguito da oltre un milione di persone in centoventi paesi nel mondo.
Quando meditiamo profondamente lasciamo andare tutte le complessità della mente, entrando in sintonia con il cuore, per questo si chiama Heartfulness.
Cercherò di spiegarvelo nella maniera più chiara possibile. Il sistema si basa principalmente su tre pilastri:
1 meditazione
2 ringiovanire
3 connessione con il sè interiore
La differenza rispetto ad altri stemi di meditazione è la pratica della trasmissione yogica, ovvero la trasmissione a distanza, che è il cambiamento primario che apre le porte all’evoluzione della coscienza. Questo fin dalla prima meditazione con un trainer, che viene chiamato precettore. Con questa pratica si diventa in automatico abbyasi del gruppo.
Molte persone in questi anni mi hanno sempre chiesto in cosa consista davvero la meditazione. In realtà niente di più semplice: sedersi in una posizione confortevole e chiudere gli occhi.
Heartfulness è anche legato ad una forma di Raja Yoga. Negli otto step di Patanjali’s ashtanga yoga, Heartfulness parte direttamente dal settimo step, chiamato Dhyana o meditazione. Lo yoga infatti è strettamente legato alla meditazione. Nasce proprio con l’obiettivo di rilassare i muscoli del corpo per poter entrare meglio in uno stato di meditazione.
Attraverso il movimento del corpo, la mente è calma e permette un rilassamneto profondo. Questa pratica aiuta a diventare sensitivi ed introspettivi, sviluppando le qualità del cuore. Potremmo notare il nostro cambiamento poco a poco e la nostra condizione interiore cambierà. Durante la pratica, ci si connette direttamente con la sorgente, il Maestro Kamlesh, che ho conosciuto nel 2013, durante il mio primo viaggio in India. Questo tipo di Yoga, mantiene le persone connesse tra loro attraverso il cuore, muovendosi dall’io al noi. Tutto questo misticismo mi ha sempre affascinato.
Spesso chi comincia a meditare dopo pochi minuti rinuncia perchè non sente nulla, siamo abituati ad avere sempre tutto e subito. Poi c’è chi insiste e si sforza concentrarsi sul cuore, ma in questo modo non medita, si sta solo concentrando. Se non sentiamo nulla è perchè non abbiamo ancora sviluppato i sensi interiori. Ma come possiamo quindi svilupparli? L’approccio Heartfulness è diversa, perchè come detto in precedenza, si basa sulla trasmissione yogica, e questo lo differenzia dalle altre meditazioni. La trasmissione ti trascina in una meditazione profonda, di conseguenza oltre che credere in qualcosa, ne percepirai l’effetto.
Se deciderai di intraprendere questo percorso, dovrai farlo con una fiducia totale. Non è un caso che queste tecniche si siano state tramandate da milioni di anni. Investire su te stesso è il miglior investimento che ti capiterà mai di compiere. Non migliorerà solo la tua vita, ma anche delle persone che ti ciorcondano. I tuoi desideri diventeranno chiari se riuscirai ad ascoltare il tuo cuore.
Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.